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May 04 Piove...Oggi a Milano pioveva a catinelle... troppo forte per essere romantico come nella poesia di D'Annunzio Ecco una foto del duomo di Milano e le temperature... crollate in questi gg (una settimana fa c'erano 25 gradi !!!) April 22 Zona Tortona Design 2007A milano si chiude oggi la settimana dell'arredamento e del design. Oltre alla fiera a Rho (visitata oggi) c'e' una zona ad accesso gratuito in centro a Milano: zona tortona. Partecipano aziende, artisti, scuole, designer giovani e designer affermati. www.zonatortona.com non poteva certo mancare una visita a
Carlinoche carino il carlino !!!! mi piacerebbe averne uno.. ma ci si deve pensare bene prima... magari dopo il viaggio in Giappone. Il Carlino e' originario della Cina... e' piccolo e simpatico. April 07 GiapponeQuest'estate andro' in Giappone !!!!!!
Sono contentissima.. erano tanti anni che volevo andare in Giappone: un sogno che si avvera.....
mi attira la cultura orientale, non vedo l'ora di scoprire le loro abitudini, le loro tradizioni, cosa mangiano,
come si vestono, cosa leggono (sara' un po' difficile !!!) e quanto questo paese e' simile al mondo occidentale (speriamo poco:-) )
come si vive nelle grandi citta' e nei piccoli paesi...
La pioggia nel pinetoBella la poesia di Alda Merini suggerita da Cyrano....
nel frattempo avevo scelto 'La pioggia nel pineto' di Gabriele D'Annunzio.
C'e tanta passione in questa poesia... e sembra davvero di essere li'... nel bosco, sotto la pioggia...
ci sono ritmi, termini onomatopeici, assonanze tali che i suoni e le sensazioni sono resi perfettamente dalle parole...
D'annunzio era maestro della scrittura ricercata:
Taci. Su le soglie del bosco non odo parole che dici umane; ma odo parole più nuove che parlano gocciole e foglie lontane. Ascolta. Piove dalle nuvole sparse. Piove su le tamerici salmastre ed arse, piove su i pini scagliosi ed irti, piove su i mirti divini, su le ginestre fulgenti di fiori accolti, su i ginepri folti di coccole aulenti, piove su i nostri volti silvani, piove su le nostre mani ignude, su i nostri vestimenti leggieri, su i freschi pensieri che l'anima schiude novella, su la favola bella che ieri t'illuse, che oggi m'illude, o Ermione. [...] 27 Marzo: presentazione Tesiil 27 marzo ho presentato, insieme a Matteo, la tesi finale del mio master (Executive MBA) al Politecnico di Milano: (alcune info sulla sindrome metabolica http://it.health.yahoo.net/p_special.asp?id=11424&s=14&c=39 ) March 14 DizioneIeri sera prima lezione di Dizione a Monza (corso organizzato da Teatri Possibili).
abbiamo interpretato un po' di frasi ed una poesia e abbiamo imparato le regole per la 'e' chiusa: quante regole ed eccezioni !
per la prossima lezione dobbiamo imparare una poesia.... quale scegliere???
March 11 Einstein"Se una scrivania in disordine e' segno di una mente disordinata, di cosa e' segno, allora, una scrivania vuota ?" BattiatoHo comprato l'ultimo cd di Battiato: Il vuoto " Dov'è che stiamo andando nel succedersi del tempo avrai un progetto o no per la tua vita?... andiamo" io ancora non so qual e' il progetto per la mia vita ... a volte penso di averlo capito... ma poi mi sfugge e ricerco qualcosa di diverso, cambio rotta, mi butto a capofitto in qualcosa di nuovo.. che non e' per la vita.. ma solo per qualche tempo... qualche attimo the ignite milan4 marzo aperitivo con esperti di tecnologie, persone con esperienza e storie da raccontare... serata divertente... starei ore ad ascoltare queste persone, di qualche anno piu' grandi di me, ma con tante idee per il futuro, voglia di confrontarsi e di raccontarsi... March 09 Riccardo IIIstasera andiamo a vedere:
RICCARDO III
REGIA di CORRADO ACCORDINO
La corte inglese della fine del 1400, dilaniata dai conflitti di interesse al termine della Guerra delle due Rose tra le famiglie dei Lancaster e degli York, assurge a metafora esemplare di infiniti altri nuclei sociali in cui l’ambizione, l’intrigo, la paura, l’incertezza, il sospetto, il tradimento e la menzogna inevitabilmente accompagnano la lotta senza esclusione di colpi per la conquista e il mantenimento del potere. Ci troviamo così immersi in un mondo senza tempo, o meglio in un mondo sincretico, dove tutte le possibili società trovano un disincantato e pessimistico punto di contatto al di là di ogni possibile utopia di riscatto dell’uomo dal male. In questo mondo non c’è tregua e non si dorme, perché non ci si può permettere nemmeno per un attimo di abbassare la guardia. E a simboleggiare per contrasto questa impossibilità di riposo, su tutto incombe la luce, onnipresente e invadente in una scenografia costituita da un audace fondale luminoso completamente vuoto. Su di esso si stagliano con straordinaria forza visiva i personaggi, ora sagome nere su abbaglianti sfondi colorati, ora ieratiche figure i cui costumi e il cui plasticismo rimandano all’iconografia della pittura e della scultura classiche, rinascimentali e neoclassiche. La messinscena si offre dunque come punto di incontro tra passato e presente, tra tradizione e tecnologia, tra “l’immutabile” che a dispetto dello scorrere del tempo caratterizza l’essere umano di ogni epoca e i differenti mezzi che di volta in volta la società del suo tempo gli fornisce. Estrema sintesi di questo connubio è un Revox, incombente registratore a nastro sempre presente sulla scena, cui è affidato il ruolo di alter ego di Riccardo, con la voce della sua coscienza, con il fluire dei suoi più intimi pensieri, con il risuonare delle voci di coloro che le sue macchinazioni hanno annientato e che tuttavia riemergono dal suo inconscio per perseguitarlo nei rari momenti di sonno. Un allestimento che gioca dunque ad un tempo sui contrasti e sulla loro sintesi. E forse il richiamo più evidente a non pochi aspetti della nostra contemporaneità sta proprio in questo incontro tra il fascino di uno scenario esteticamente elegante e seducente e la miserabilità del mondo ormai privo di valori che esso racchiude. Un mondo in cui la dissociazione tra apparenza ed essenza è spinta all’estremo, permettendo all’ipocrisia di trionfare in un susseguirsi di ribaltoni in cui gli “amici” di ieri diventano i nemici di oggi e viceversa e in cui il male interiore deborda e si espande su tutto. Così come deborda e si fa presenza scenica costante l’acqua, contenuta in un grande catino divinatorio nel quale sono di volta in volta immersi quei personaggi irrimediabilmente destinati a una morte violenta e sanguinosa. La profezia che identifica l’acqua col sangue trasforma i due liquidi vitali per eccellenza in allegorie di morte, offrendo al pubblico immagini di efferata crudeltà in una forma di avvincente bellezza estetica ed accentuando così la tensione che affascina lo spettatore con la seduzione proibita del male. |
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